450 bottiglie di Limoncello immerse a 15 metri di profondità nelle acque del Castel dell’Ovo. Sono quelle dell’Antica Distilleria Petrone e vi resteranno per un anno. Lo scopo è di unire la immagine di un prodotto tradizione, di eccellenza del Made in Italy, ai valori della tutela ambientale, della ricerca scientifica ed anche dei fini sociali. La iniziativa mi ha incuriosito in quanto mi sono già interessata del valore aggiunto alla immersione sui vini, tanto da organizzare una degustazione a giugno nel corso di Vitigno Italia 2024 con gli Amici dell’Acquario di Napoli, gli esperti della Stazione Zoologica Anton Dohrn.A partecipare alla attività in mare, infatti, sono stai i ragazzi dell’Area Penale di Napoli che hanno vissuto una mattinata dedicata all’amore per il mare, all’inclusione sociale e alla tutela ambientale. Si tratta di giovani che hanno partecipato a immersioni subacquee con un obiettivo speciale: pulire i fondali e raccogliere rifiuti e che sono in un programma di formazione, è stato spiegato, per ottenere una seri di brevetti che potranno in futuro utilizzare nel mondo del lavoro.
L’iniziativa – organizzata dall’Archeoclub D’Italia, presieduta da Rosario Santanastasio, la Associazione Mare Nostrum in collaborazione con Marina Militare, Comune di Napoli, Guardia Costiera, ArcheoClub d’Italia, Reale Yacht Club Canottieri Savoia Napoli e YDigital Firm. – ha visto come momento clou quella della immersione di una grossa cesta contenente le bottiglie.Anche il limoncello, così come già accaduto per l’Elixir Falernum (ndr. altro liquore della Distilleria Petrone), una volta riportato in superficie verrà sottoposto a un programma di ricerca effettuato dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che andrà a studiare in modo scientifico gli effetti della permanenza subacquea sulla maturazione dei distillati.

Limoncello underwater Petrone
“Poiché gli studi scientifici effettuati sull’Elixir Falernum hanno dimostrato che l’affinamento sottomarino conferisce a quel liquore una densità maggiore e degli aromi e dei sentori più spiccati – dichiara Andrea Petrone – ci aspettiamo che anche sul limoncello ci siano delle differenze dopo la permanenza sui fondali”.
